Da visitare:
- Roma
"città eterna"
- Antica
Veio
- Lungomare
di Fregene, Palidoro, Passoscuro, S. Marinella
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In dettaglio:
- Bracciano
con il suo lago e castello
- Necropoli
di Cerveteri
- Viterbo
e le Terme
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Secondo alcuni il nome
Bracciano deriva dal latino Barcenium o da brachium Iani ("braccio di
Giano") dal braccio rappresentato nello stemma del comune.
Con i suoi 270m. sul livello del mare,domina il lago con la
mole imponente del suo Castello
ampliato tra il 1470 ed il 1490 dagli Orsini.
Le sue torri, erette tra il XII ed il XIII a guardia della Rocca dei
Prefetti di Vico, passate di mano nei secoli dagli Orsini ai Torlonia ed
agli Odescalchi, hanno visto scorrere pagine di storia.
L'abitato, cinto
da mura fortificate risalenti tra il XII ed il XV secolo, ha una zona
d'epoca medievale (in parte restaurata recentemente), al cui centro
troneggia la chiesa di S. Clemente con transetto di Santo Stefano del X -
XI secolo.

Leggermente più in basso, ma sempre entro le mura, si stende il borgo
rinascimentale con alla sua sinistra la chiesa dei P. P.Agostiniani ed il
convento di S.Maria Novella che dal XV secolo è stata a più riprese
ingrandita e affrescata ed è oggi un luogo di notevole interesse storico
ed artistico.
Accanto alla chiesa, nell'ex chiostro degli Agostiniani, si può ammirare
uno splendido pozzo della metà del cinquecento. Osservando le decorazioni
si capisce che fu realizzato in occasione delle nozze tra Paolo Giordano
Orsini e Isabella dé Medici.
Il
lago, originato da una caldera vulcanica, si estende su una superficie di
57,5 km², con una profondità massima di 164m. ed una circonferenza di
32km..

Ha come immissari varie sorgenti sotterranee tra cui quelle
termo-minerali di Vicarello, e due emissari: l'Arrone, che riversa nel
Tirreno lo scolmo del lago, e l'acquedotto Paolo, che porta a Roma l'acqua
omonima alimentando anche fontane e giardini della città del Vaticano;
ampliato recentemente serve, nei mesi estivi, da riserva idrica per la
costa Tirrenica.
Sulle sue rive sorgono i centri di Bracciano, Trevignano ed
Anguillara.

Cerveteri,
l'antichissima Caere, le cui prime testimonianze risalgono all'VIII secolo
a.C.
La città diventò con Tarquinia, Veio e Vulci, una delle più fiere
avversarie di Roma, alla quale fù comunque costretta a cedere nel 350
a.C.
Nel centro della Cerveteri medievale, in piazza Santa Maria, si trova il
castello, donato nel 1967 dalla famiglia Ruspoli per ospitarvi il Museo
Nazionale Cerite.
La
necropoli testimonia l'evoluzione degli usi funerari etruschi attraverso i
secoli VII-I A.C., dalla tomba a forma di tumulo a quella circolare, a
quella rettangolare.
Particolarmente interessanti sono la tomba dell'Alcova, la tomba della
Capanna, quella dei Vasi Greci, la tomba della cornice e la tomba dei
Rilievi, conosciuta anche con il nome di tomba Bella.
Viterbo è anche chiamata la "Città dei Papi"
perché per lunghi periodi vi stabilirono la loro residenza preferendo il clima salubre di Viterbo e le cure delle sue acque termali, alle estati afose di Roma.
E' ricca di monumenti di ineguagliabile splendore.
Il Palazzo Papale, la Cattedrale, il quartiere San Pellegrino, il Palazzo dei Priori, le chiese e le splendide fontane seppur costruiti in epoche diverse, coesistono armoniosamente in un centro storico ancora ben conservato.
Viterbo è conosciuta anche per "Santa Rosa"
protettrice della città, che viene portata in processione su una specie di campanile mobile del peso di circa 50 quintali, da un gruppo di facchini.
La zona extra-urbana di Viterbo offre molti itinerari, alcuni dei quali molto interessanti e suggestivi:
Villa Lante di Bagnaia
pregiatissimo esempio di architettura cinquecentesca, arricchita dai meravigliosi giardini all'italiana.
Le Terme
che rappresentano un fiore all'occhiello per la città, una grande risorsa naturale per le proprietà benefiche delle sue acque utilizzate dagli specialisti per la cura, prevenzione, riabilitazione e recupero della forma fisica.
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